Feste e Tradizioni
COMMEMORAZIONE DEL BEATO ANTONIO FRANCO
Mons. Antonio Franco, patrizio napoletano, nominato Prelato di Santa Lucia e Cappellano Maggiore del Regno, fece il suo ingresso nella sede luciese il 18 Maggio 1617. Uomo di straordinaria virtù finì santamente di vivere, non ancora quarantaduenne, il 2 settembre del 1626. E da allora, in questo giorno una folla immensa si accalca in Cattedrale sin dalle prime ore del mattino. Il processo di beatificazione è durato moltissimi anni ed è culminato con il solenne rito avvenuto nella Cattedrale di Messina il 2 settembre 2013. I fedeli si sono sempre avvicendati con riverenza alla sua urna (oggi nuovamente collocata al di sotto dell'altare del Crocifisso) che custodisce in mirabile stato di conservazione le sue spoglie mortali.
LA CITTÀ
Numerose sono le feste religiose tradizionali che si tramandano da molti secoli, di generazione in generazione, in un misto di fede e di folklore, che sovente si fondono e diviene impercettibile la distinzione tra sacro e profano.
EPIFANIA
Detta comunemente "u Batticimu". Il 6 gennaio la processione ha inizio dalla chiesa di Santa Caterina e si snoda per le vie del paese. L’attrattiva peculiare che caratterizza il sacro corteo è rappresentata da molti fanciulli in pittoresco costume e con indosso oggetti preziosi. Pastorelli, contadinelle, cacciatori, fornai ecc. recano frutta, cacciagione, conigli, colombe, uccelli, dolciumi. Fanciulle offrono biancheria e preziose coperte ricamate a mano.
SANT’ANTONIO ABATE
Il giorno della festa (17 Gennaio) sin dalle prime luci dell’alba la chiesetta si presenta gremita di fedeli che, perpetuando la secolare tradizione portano via delle immaginette del Santo da apporre nelle stalle a protezione degli animali o nelle case per scongiurare i pericoli del fuoco. La domenica successiva ha luogo la processione.
SAN BIAGIO
Il 3 febbraio in Cattedrale si festeggia solennemente il compatrono. Un tempo, la mattina presto i possessori di asini, muli o cavalli conducevano le loro bestie per tre o più giri intorno alla Cattedrale per invocare dal Santo la protezione. Dopo la Messa solenne celebrata dal Vescovo intorno alle 11, ha inizio la processione. I fedeli si accostano devotamente alla reliquia (un braccio d’argento con la mano dorata benedicente). Durante la giornata i piccoli pani benedetti vengono distribuiti in chiesa. Consumati devotamente serviranno a preservare la gola dalle malattie.
SAN GIUSEPPE
Si festeggia il 19 Marzo nella medievale chiesa dell'Annunziata. Viene portata in processione un'artistica statua lignea del XVIII secolo. Al ritorno, dopo i tradizionali fuochi d'artificio, la Messa solenne con numerosa partecipazione di popolo. Il giorno della festa è tradizione in ogni casa, preparare le "crespelle" di San Giuseppe.
VENERDÌ SANTO
Il Venerdì Santo si ripete una devozione secolare suggestiva e commovente. Otto artistiche varette riccamente infiorate sfilano per le vie principali accompagnate dalle meste note della banda musicale. Chiude la processione il Vescovo che, sotto il baldacchino, reca la preziosa reliquia della Croce. Sono da ammirare l’ordine, la compostezza, la fede del popolo, che con preghiere e canti rivive il dramma della Croce. Molti bambini con costumi recanti i segni della Passione sfilano accanto alle rispettive statue. Particolare commozione suscitano quelli vestiti da angioletti ricoperti di preziosi che accompagnano l’urna del Gesù Morto.
CORPUS DOMINI
In questa solennità la processione si avvia dalla Cattedrale. Il Vescovo con indosso il ricco piviale bianco recante l’artistico ostensorio prende posto sotto il baldacchino. Precede il clero in paramenti sacri seguito da fitte ali di fedeli. Lungo il tragitto drappi e coperte preziose pendono dai balconi e davanzali mentre fantasiose composizioni floreali abbelliscono le strade.
LA MADONNA DELLA NEVE
E’ la più antica, popolare e solenne festa religiosa e risale ad un secolo prima dell’esecuzione della meravigliosa statua del Gagini (1529). Difatti in aperta campagna, in contrada delle Celle (come risulta da un manoscritto dell’Archivio della Curia Vescovile) esisteva già una chiesa dedicata alla Madonna della Neve. Da qui si è tramandata l’usanza di chiamarla Madonna delle celle che col tempo venne confusa col nome di "Madonna degli Uccelli" ("‘a Madonna ‘a ceddi"). Il bellissimo simulacro viene esaltato dagli studiosi e dagli intenditori d’arte. Il Di Marzo così si esprime: "delicata e bellissima opera del Gagini, fra le più alte lasciateci dall’artista". La festa solenne del 5 Agosto viene preceduta da un novenario. Il prospetto del Castello viene sfarzosamente illuminato, il pendio del colle ("‘a costa ‘a Madonna") viene disseminato di luci multicolori. Nelle campagne la sera si accendono dei falò, tradizione che si ricollega alle devozione pagana del nostro territorio alla dea Lucina. Nella mattinata del 5 Agosto molti fedeli gremiscono il Santuario. Alle ore 10 viene celebrata la Messa solenne, dal Vescovo. Il pomeriggio una bella statua lignea (copia dell’originale) su un’artistica vara infiorata viene portata in processione con la partecipazione delle massime autorità civili e religiose e con gran moltitudine di persone provenienti anche dai centri vicini. Molti Luciesi fanno ritorno al paese natio e sul filo della memoria riaffiorano immagini, ricordi, si provano sentimenti che i lunghi anni di lontananza non sono riusciti a scalfire.
FESTA DELLA PATRONA SANTA LUCIA
Il 13 dicembre sin dalle prime ore del mattino la Cattedrale viene gremita da un’imponente folla di fedeli che incessantemente rendono onore alla Santa protettrice degli occhi. Tale sentita devozione nel nostro centro è antica da più di 900 anni, allorquando il Conte Ruggero nel 1094 dedicò la chiesa alla Santa Siracusana. Ed appunto nella splendida Cattedrale, ad ulteriore riprova della devozione dei Luciesi, la Santa è variamente raffigurata. La troviamo, in una magnifica statua marmorea sull’altare della Cappella di fondo; in un affresco sulla parete laterale della navata sinistra mentre viene trascinata dai buoi sul luogo del martirio; un altro affresco al centro dell’arco trionfale; nella lunetta del portale marmoreo; nel drappo settecentesco di velluto rosso, schienale del senato luciese. Subito dopo la messa solenne celebrata dal Vescovo, intorno alle 11:30, ha inizio la processione con a capo le autorità civili e religiose e con la partecipazione di numerosi fedeli (molti, per voto, camminano a piedi nudi) recanti i ceri. Il giorno della festa in Piazza Duomo si tiene la fiera.
FESTA DELL’ASSUNTA
Il 15 Agosto, in contrada Misericordia in un’amena e graziosa chiesetta si festeggia la Madonna dell’Assunta. Emozionante vedere gruppi di devoti a piedi nudi recare fasci di odoroso basilico per lasciarlo in chiesa a disposizione di quanti ne vorranno portare per devozione in famiglia.
FESTA DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA
La festa della Madonna della Provvidenza, si svolge la domenica successiva il 15 Agosto, in Contrada San Nicola, in montagna. La vigilia della festa ha luogo la sagra del pane caldo fra canti e balli popolari. Alle 17 ha inizio la processione. In segno di abbondanza ed auspicio di raccolto copioso, lungo il suo percorso, del grano viene sparso a piene mani. Non meno caratteristica è la colazione a sacco all’ombra degli alberi e nei pressi della chiesa si ha l’opportunità di ristorarsi ad una fresca e limpida sorgente. Le casette di montagna che ospitano per l’occasione amici e conoscenti, si trasformano in piccole trattorie, luogo ideale per gustare squisite carni al forno.
FESTA DI MARIA BAMBINA
L' 8 settembre, il giorno della natività della Madonna, nella chiesetta agreste si può ammirare custodita in una teca di vetro una piccola statua in cera di Maria che viene portata in processione.
FESTA DEL SANTO NATALE
Il Natale, a Santa Lucia del Mela, si può vivere ancora nella semplicità e genuinità delle buone tradizioni. Caratteristiche sono le "cone", nicchie col Bambinello decorosamente abbellite con agrumi, "spinipulici" e luminarie collocate nelle diverse zone del paese e sotto le quali durante il periodo della novena, un gruppo strumentale esegue le tradizionali nenie natalizie. Si possono visitare i numerosi presepi allestiti con tanta cura, partecipare alle sfilate del presepe vivente lungo i caratteristici vicoli medievali che si snodano dalla Cattedrale e alle processioni del Bambino Gesù, che la notte di Natale si avviano dalle numerose Chiese.
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Estratto Atti
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